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Salta l`accordo tra Regione e Sita: l`azienda pronta a lasciare la Campania

10 / 06 / 2014

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Redazione

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Nessun accordo nell’ennesima riunione organizzata a Palazzo Santa Lucia. E il rischio che la Sita possa, dal prossimo primo agosto, abbandonare la Campania assume connotati sempre più reali. Lo riporta il quotidiano Metropolis: l’azienda, rappresentata dal direttore Simone Spinosa, e l’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, non hanno trovato un accordo sul debito pregresso di 7 milioni di euro. "Eravamo venuti anche incontro alle esigenze di Vetrella - ha ribadito Spinosa - Volevamo accettare tutte le condizioni del nuovo contratto a 2,20 euro per ogni chilometro effettuato, conteggiando soltanto i servizi minimi e, quindi, vendendo incontro alle esigenze dell’amministrazione Caldoro. Ma alla richiesta di discutere dei conti inerenti al passato ci è stato detto che non era possibile programmare nulla. Credo che, a questo punto, si sia arrivati a un punto di non ritorno". Dinanzi al rifiuto di Vetrella, Spinosa ha deciso di abbandonare il tavolo delle trattative. Sale, dunque, la tensione tra i 439 lavoratori della Sita: gli esuberi potrebbero scattare dall'estate inoltrata. "Se non riceveremo segnali questa settimana saremo costretti a discutere con le organizzazioni di categoria per il futuro. Se dalla Regione tutto tace noi non ci mettiamo nulla a convocarli, si legge sul quotidiano. I lavoratori, vista la gravità della situazione, potrebbero tornare in piazza, insieme ai tanti utenti, per protestare. "Sui sette milioni abbiamo detto anche che si potevano anche riformulare i conteggi, calcolando la nuova somma con l’attuale corrispettivo di 2,20 euro e non più di 1,95. Ma il no è stato categorico", ha concluso Spinosa che, ribadendo il suo dispiacere per la scelta obbligata, ne ha sottolineato l'imminente necessità.
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