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RIMBORSOPOLI A CAVA Chiesto il rinvio a giudizio per i 43 indagati, tremano i big della politica

29 / 07 / 2014

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Redazione

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Il sostituto procuratore Roberto Lenza ha presentato al gip del tribunale di Nocera Inferiore Valiante la richiesta di giudizio immediato per i 43 indagati dell’inchiesta sui rimborsi dei consiglieri comunali di Cava de’ Tirreni. Tra gli indagati ci sono diversi big della politica salernitana, tra cui l’attuale sindaco Marco Galdi e il suo predecessore Luigi Gravagnuolo, oltre ad alcuni consiglieri comunali delle ultime legislature. Tra gli indagati inoltre vi sono il consigliere regionale Giovanni Baldi, all’epoca consigliere a Cava, e l’ex assessore provinciale Luigi Napoli.
 
Le accuse della procura. Le accuse di Lenza sono gravissime: per il sostituto procuratore i consiglieri avrebbero intascato rimborsi spese che nulla avrebbero a che fare con l’incarico istituzionale. I carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, che hanno seguito l’indagine, hanno sequestrato e visionato carte a partire dal 2009 e fino al 2013 per un importo di rimborsi “fasulli” per almeno 80mila euro. Indipendentemente dal colore politico delle diverse giunte, gli oltre 40 indagati sono accusati di truffa e peculato, e senza esclusione di gruppo politico: sia nelle file della maggioranza che dell’opposizione, tutti avrebbero approfittato del sistema.
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