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Sì al reato di tortura, i fedelissimi di Salvini contro: “E’ sbagliato, si stanziassero meno fondi per i rom”

26 / 06 / 2015

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Redazione

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"Il disegno di legge sul reato di tortura e'sbagliato e mette polizia e carabinieri alla merce' dei delinquenti. Chiunque si sbucci un ginocchio durante un arresto, infatti, potra' denunciare gli agenti per tortura. La Corte Europea per i diritti umani potrebbe occuparsi di come sono trattati i bambini nei campi Rom invece di mettere le manette alla polizia. Le forze dell'ordine devono avere assoluta liberta’ di azione. Cio’ non toglie, ovviamente, che chi sbaglia deve pagare”. Lo dichiara in una nota il segretario provinciale di Noi con Salvini di Salerno, Mariano Falcone, che continua: “Questo vale anche per gli uomini in divisa. Ma non si puo’ limitare il loro lavoro. Condivido pienamente, pertanto, la posizione di Matteo Salvini sulla questione e a breve inizieremo in tutta la provincia di Salerno una campagna di sensibilizzazione e di difesa delle forze dell'ordine. I cittadini onesti, quelli che non delinquono, non hanno paura di essere fermati e controllati, anzi, si sentono tutelati. Invece di mettere il morso alle forze dell'ordine, se ne aumentassero fondi ed organico visto che, come accade per gli equipaggi delle volanti dei commissariati e per la polizia stradale, bisogna organizzare collette per dotarli di divise. In questo modo si delegittima chi ci difende. Si stanziassero meno fondi per rom ed extracomunitari e si tutelasse di piu’ chi ogni giorno rischia la vita per difenderci. Con uno stipendio da fame".

 

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