Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Omicidio Tortora, la Corte di Cassazione respinge il ricorso di Vitolo: condannato a 23 anni

16 / 04 / 2014

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Luigi Vitolo, responsabile dell’uccisione di Ernesto Porpora il 9 aprile 2009, è stato definitivamente condannato per il reato di omicidio. I giudici della corte di Cassazione hanno deciso  di rigettare il ricorso, ratificando la sentenza emessa dalla corte d’Assise d’Appello nel 2012 che lo condannò a 23 anni di reclusione. L’imputato, un dipendente del comune di San Marzano, era ritenuto colpevole dal primo fino al terzo grado di giudizio e a nulla è servito l’aiuto di avvocati illustri come Giulia Buongiorno e Giuseppe Della Monica.  Luigi Vitolo, 48 anni di Pagani, uccise la vittima, Ernesto Porpora, 28 anni, durante una lite presso il bar Vanacore di Pagani, con una stilettata al cuore. Dopo il colpo, Porpora morì all’ospedale Andrea Tortora di Pagani. Le cause dell’omicidio sarebbero passionali: Porpora commise l’errore di importunare una donna straniera che viveva con Vitolo. La donna era una prostituta che, nel tempo, aveva stretto profonda amicizia con Porpora e i suoi amici, ma nel momento in cui le avances divennero insostenibili, Vitolo decise di intervenire raggiungendo il tragico risultato finale. A incastrare l’assassino fu un testimone, al quale la vittima riuscì a confessare il nome del suo assassino prima di spegnersi. Luigi Vitolo, detto Bebè, fu immediatamente intercettato dai carabinieri e arrestato con le accuse di minacce, violenza privata e truffa. (Pasquale De Prisco)
pagani omicidio ernesto porpora condanna condanna corte di cassazione
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.