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De Luca torna sindaco di Salerno. Il Tar accoglie il ricorso

27 / 01 / 2015

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Redazione

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L'esperienza di sindaco emerito, quale Vincenzo De Luca si era autoproclamato dopo essere stato sospeso dal prefetto per effetto della Legge Severino dopo la condanna a un anno per abuso d'ufficio, è durata solo tre giorni. Con una decisione lampo il Tar lo ha reinsediato sulla poltrona di sindaco di Salerno, che occupa piu' o meno stabilmente da circa venti anni, accogliendone il ricorso e sospendendo la misura del prefetto in attesa del giudizio di merito messo in calendario per il 19 febbraio. Una decisione che rimette in sella De Luca, che torna a fare il sindaco, ma che risolve solo in parte il problema in vista di una candidatura alle Regionali alle quali conta di arrivare attraverso le primarie in programma il 22 febbraio.

''Sono pienamente soddisfatto per una decisione rapidissima'', ha commentato in serata da Napoli soffermandosi su quella che ha definito ''una vicenda triste e una iniziativa sconcertante di certi settori della magistratura'' da cui trarre spunto ''per una grande battaglia di civiltà per una modifica della Legge Severino''. ''Siamo arrivati al punto - ha affermato - che nessuno firma più niente e vengono incredibilmente penalizzati gli amministratori che hanno il coraggio di prendere decisioni. In queste condizioni l'Italia è un Paese morto. Bisogna avere il coraggio e la lucidità, invece, di buttare fuori ladri e tangentisti dalle istituzioni, ma di tutelare le persone perbene che si assumono responsabilità di governo''.

De Luca ha annunciato di aver avuto rassicurazioni da Piero Fassino, presidente dell'Anci, che molto presto ci saranno modifiche alla legge Severino che saranno apportate grazie al lavoro che sta svolgendo il gruppo di lavoro messo in piedi dall'Anci in collaborazione con l'autorità anticorruzione. De Luca ha ricevuto molti attestati di solidarietà da esponenti del centrodestra (De Girolamo, Caldoro e Gasparri tra gli altri) che esprimendogli vicinanza hanno sottolineato una disparità di trattamento con il caso Berlusconi. ''Anche De Luca come De Magistris - dice il senatore di Fi Gasparri - ottiene la non applicazione della legge Severino. Solo ad uno si è applicata retroattivamente una norma, ed è Silvio Berlusconi''.

Ma per De Luca le due vicende non sono comparabili pur convenendo sulla necessita' di intervenire giuridicamente sul principio di retroattività. Quanto agli attestati di solidarietà dal suo partito - pochi quelli pubblici - ha risposto: ''Non so pubblicamente, sicuramente ne ho avuti parecchi privatamente, ma non vi dico da chi''. Dunque De Luca, di cui si era vociferato in questi giorni potesse fare un passo indietro su richiesta del partito, dice di voler andare avanti: ''Nessuna trattativa per un passo indietro: sono tutte immagini di fantapolitica che si inventano i giornali. A me non ha chiesto niente nessuno. Ho sempre detto che andavo avanti comunque, come è giusto e doveroso che faccia un uomo libero che ha la coscienza tranquilla''. E se lo chiamasse Renzi? ''Gli direi buon lavoro e ricordati del Sud''. Domani, intanto, la direzione regionale ratificherà il rinvio al 22 febbraio delle primarie campane attraverso il voto on line aperto oggi. Una scelta scontata e che non dovrebbe riservare ulteriori sorprese.

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