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A Milano la prima villa confiscata ai boss affidata a `Libera` e intitolata all’ex sindaco di Pollica Vassallo

26 / 03 / 2014

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Redazione

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Una villetta di tre piani, a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano, confiscata nel Duemila, diventa da oggi il quartier generale della legalità e della prevenzione all'infiltrazione mafiosa nelle istituzioni e nell'economia. Questa mattina le chiavi della casa del narcotrafficante Salvatore Di Marco, del clan Guzzardi di Cosa Nostra, sono state consegnate nel corso di una cerimonia ufficiale a Libera, il coordinamento delle associazione da quasi vent'anni in prima linea nella lotta alle mafie. Si tratta del primo immobile in Lombardia sottratto alla criminalità che l'organizzazione di don Ciotti gestirà, insieme a quelli di Roma, Bari e Palermo. La villa è stata ribattezzata “Libera Casa Angelo Vassallo”, in memoria del sindaco del Comune di Pollica, in provincia di Salerno, ucciso nel 2010 in un attentato camorristico. “Al sindaco pescatore - si legge sulla targa - che ha saputo interpretare la legalità come normalità e la responsabilità come bellezza”. Alla cerimonia era presente il figlio Antonio.
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